Terapie informazionali e chakra
Agli inizi del secolo scorso la fisica quantistica, studiando la struttura e il comportamento degli atomi, ha scoperto che gli elettroni che “orbitano” attorno al nucleo di un atomo hanno una natura ambivalente: corpuscolare ed ondulatoria.
Se infatti vogliamo studiare la velocità con cui gli elettroni ruotano intorno al nucleo, essi non sono più rintracciabili come particelle, non sappiamo più localizzarli, ma vengono percepiti dagli strumenti di misura come onde energetiche, di cui possiamo calcolare la frequenza e la lunghezza.
Se invece ci interessa conoscere la posizione degli elettroni rispetto al nucleo, improvvisamente la loro natura ondulatoria scompare e si comportano come particelle di materia.
Tutto ciò che ci circonda è composto di atomi, perciò l’universo intero possiede questa doppia natura, è materia, ma contemporaneamente è energia, e ogni aspetto del creato si influenza in modo reciproco, proprio perché si tratta della medesima matrice, cambia solo la forma.
Ogni essere, vivente o inanimato, possiede un campo energetico di natura elettromagnetica; l’uomo è costantemente immerso nei campi energetici di altri esseri viventi, animali e vegetali, nonché in quelli dei minerali e dell’atmosfera, ma anche nei campi elettromagnetici creati artificialmente. I campi elettromagnetici dei diversi corpi interagiscono tra loro scambiandosi informazioni energetiche, sotto forma di onde e vibrazioni di particelle.
Tutte le radiazioni conosciute dello spettro elettromagnetico sono veicoli d’informazione, tra queste fonti ci sono anche le onde luminose, la cui componente corpuscolare è costituita daifotoni.
Lo scienziato Fritz Albert Popp ha dimostrato che tutti i corpi dell’universo lanciano incessantemente fotoni in tutte le direzioni e contemporaneamente ne intercettano dalle strutture circostanti. I fotoni portano informazioni alla velocità della luce, possono mutare la propria frequenza, lunghezza d’onda e massa, riflettendo quindi ogni avvenimento sul piano energetico.
I più recenti studi della biochimica indicano che le cellule degli organismi comunicano fra loro tramite i fotoni.
Per via di questo scambio di informazioni, quando gli atomi che compongono le cellule interagiscono fra loro non sono più gli stessi e si comportano in modo diverso incontrandone altri ancora, modificando quindi le cellule stesse.
A conferma del principio olistico, secondo cui ciò che avviene a livello microscopico avviene anche a livello macroscopico, così come un atomo che interagisce con un altro atomo non è più lo stesso, analogamente un individuo cambia grazie alle relazioni con gli altri individui. Solo stando con gli altri impariamo chi siamo veramente, ci si svela la nostra natura e per risonanza noi stessi creiamo un cambiamento negli altri e nell’ambiente.
Questi processi di cambiamento avvengono nell’ipotalamo, una parte dell’encefalo collegata sia con altre strutture cerebrali interne, sia con l’ambiente esterno, attraverso i cinque sensi. L’ipotalamo si forma dal quarto mese fetale e il suo compito è quello di integrare tutte le informazioni interne/esterne. Il prodotto dell’integrazione è una sostanza secreta nella misura dei nanolitri e chiamata fattore di liberazione ipotalamico, è la quintessenza che riassume quel particolare momento dell’individuo, simbolicamente è un prodotto alchemico. Il fattore giunge all’ipofisi, somigliante per forma e funzione ad un’ampolla alchemica, che in risposta produce ormoni, sia seguendo la genetica dell’individuo, sia sulla base dell’informazione ricevuta. Questi ormoni sono un distillato della nostra essenza in un certo istante, descrivono il nostro corpo, ma allo stesso tempo lo stanno cambiando. Qualunque informazione energetica che dall’esterno giunge alla coscienza attraverso la corteccia cerebrale, se perdura nel tempo, va più in profondità, nell’ipotalamo, tanto da poter indurre una modificazione nella produzione ormonale ipofisaria. E’ nel passaggio ipotalamo-ipofisi che la psiche diventa soma. A questo livello si crea un terreno su cui la malattia potrebbe attecchire, o al contrario lasciare il posto alla guarigione.
Questa analogia tra microcosmo e macrocosmo non è una semplice speculazione filosofica, ma ha dei risvolti dal punto di vista terapeutico, dato che rimedi come i fiori di Bach, i cristalli, gli olii essenziali ecc. non agiscono in modo sintomatico, bensì riequilibrando energeticamente l’individuo. Ovviamente tra gli effetti benefici ci sarà anche la scomparsa, o comunque l’alleviamento del sintomo.
Tali rimedi possono essere definiti terapie informazionali, proprio perché si basano su uno scambio di informazioni a livello dapprima subatomico, per poi coinvolgere tutto lo psicosoma. Per comprendere come agiscano queste terapie, si deve analizzare la struttura del campo energetico a cui si accennava sopra. Tale sistema energetico, senza il quale il corpo fisico non potrebbe esistere, è costituito da :
1.corpi sottili o corpi energetici
2.chakra o centri di energia
3.nadi o canali energetici
1. I corpi sottili sono quattro: corpo eterico, corpo emozionale (o astrale), corpo mentale e corpo spirituale, ognuno di essi possiede caratteristiche e frequenze vibratorie proprie.
Il corpo eterico, detto anche “aura”, è molto simile come forma e dimensioni al corpo fisico, ha la frequenza più bassa e può essere fotografato da un apparecchio Kirlian. Esso rappresenta una specie di barriera naturale protettiva contro gli agenti patogeni, le sostanze dannose e le energie negative, impedendo di ammalarci. Stress, dieta errata, droghe, pensieri negativi possono esaurire l’energia del corpo eterico, creando delle zone più deboli, visibili come veri e propri “buchi” con le foto Kirlian. La malattia quindi si manifesta nel corpo eterico molto prima che nel corpo fisico.
Si è constatato che le piante, i cristalli, gli olii essenziali ecc…posseggono una radiazione energetica molto simile a quella emanata dal corpo eterico dell’uomo, in questo senso si può dire che avviene uno scambio di informazioni energetiche tra l’uomo e il rimedio usato. Per questo motivo è il corpo eterico ad entrare in gioco nell’azione delle terapie informazionali.
Il corpo astrale è la sede della nostra indole, dei sentimenti e delle emozioni; esso è soggetto a mutamenti anche rapidi di colore e luminosità in rapporto al tipo di sensazioni che si sta vivendo. Un individuo evoluto dal punto di vista emozionale avrà un corpo astrale chiaro e luminoso.
Dal corpo mentale si generano i nostri pensieri, le idee, le intuizioni, perciò sarà tanto più sviluppato quanto più è elevato e profondo il livello di consapevolezza dell’individuo.
Il corpo spirituale possiede la frequenza energetica più alta, grazie ad esso ci sentiamo in sintonia con il creato, è quindi quella parte di divino in noi che resta anche dopo la morte. Esso si sviluppa con l’evoluzione della coscienza dell’individuo nel corso della sua vita.
I corpi astrale, mentale e spirituale esulano dal nostro interesse terapeutico.
CHAKRA 2. Chakra in Sanscrito significa “ruota”, infatti i chakra ruotano in senso orario o antiorario, il senso di rotazione è opposto nei chakra adiacenti, inoltre la rotazione di uno stesso chakra è opposta nei due sessi. I chakra sono ricettori e diffusori dell’energia vitale, ricavandola dall’ambiente esterno e riversandola dai corpi sottili all’ambiente esterno. Fungono anche da trasformatori, perché convertono l’energia nella frequenza idonea al corpo fisico e ad ogni corpo sottile a cui è destinata. Negli antichi testi di medicina Indiana e Tibetana si parla di 88.000 chakra, ma i principali sono 7, situati nella parte anteriore della colonna vertebrale, hanno una forma ad imbuto e sono dotati di un diverso numero di nadi (varia dai 4 del primo chakra ai circa 1000 del settimo). Essendo in grado di assorbire dall’ambiente le vibrazioni corrispondenti alle proprie frequenze, i chakra sono assimilabili a delle antenne, che ci “sintonizzano” con tutto ciò che avviene nell’universo. Ugualmente, essi irradiano le nostre vibrazioni all’esterno, perciò noi stessi possiamo influenzare l’ambiente con messaggi positivi o negativi.
3. La parola nadi in Sanscrito significa vena, canale ed in effetti il ruolo delle nadi è quello di fare scorrere l’energia vitale e convogliarla nei corpi sottili. Le nadi stesse non hanno una natura fisica, bensì energetica, si potrebbero paragonare alle linee di forza di un campo elettromagnetico. I testi parlano dell’esistenza di 72.000 nadi, che originano dall’ombelico. Tra esse le più importanti sono tre: Sushumna, Ida e Pingala. Sushumna decorre all’interno della spina dorsale dal coccige fino alla sommità della testa, quindi collegando il primo chakra con il settimo, il chakra della corona. Tutti i chakra si connettono a questa nadi attraverso un condotto a forma di stelo collocato nel punto più interno dell’imbuto del chakra. L’energia che scorre lungo Sushumna è detta Kundalini, la quale attiva i chakra, accelerando le loro vibrazioni ed espandendoli. Ida e Pingala si avvolgono a spirale attorno a Sushumna, esse con la respirazione captano l’energia vitale presente nell’atmosfera ed eliminano le tossine. Ida inizia sulla sinistra del primo chakra e termina nella narice sinistra e trasporta energia lunare, fresca e quieta. Pingala parte dal lato destro del primo chakra per finire nella narice destra e convoglia l’energia solare, calda e ricca di movimento. È ora chiaro come i rimedi informazionali non funzionino solo per un effetto placebo, aspetto comunque imprescindibile per qualunque terapia anche allopatica, ma perché inviano un messaggio di natura elettromagnetica che le nostre strutture, fisica ed energetica, sono in grado di riconoscere e captare. La frequenza di ogni rimedio si sintonizzerà con l’organo o con il sistema energeticamente affine, che per qualche ragione ha alterato le proprie vibrazioni, riportandolo alla sua naturale frequenza.
